Presidio di sicurezza digitale: video-assistenza e riconoscimento facciale mirato
di Mario Cometti
19 agosto 2026
Tema
La crescente percezione di insicurezza richiede un salto di qualità tecnologico nel rapporto tra cittadino e forze dell'ordine. Attualmente, il cittadino in pericolo si sente spesso isolato e privo di un contatto immediato che possa fungere da deterrente reale contro i malintenzionati. La mancanza di strumenti di comunicazione visiva diretta impedisce una valutazione tempestiva delle emergenze, rendendo i tempi di intervento meno efficienti. È necessario colmare questo divario, trasformando lo smartphone in un presidio di sicurezza attivo 24 ore su 24, capace di garantire protezione e autorevolezza pubblica in ogni momento.
Soluzione
Si propone lo sviluppo di un'applicazione nazionale, accessibile tramite SPID per garantire l'identità dell'utente, che permetta una videochiamata immediata con una centrale operativa pubblica geolocalizzata. Questo sistema fungerebbe da deterrente visivo contro i reati rassicurando i cittadini (l'operatore vede cosa sta succedendo ed il cittadino è rassicurato dalla visione dell'operante) e ottimizzerebbe l'invio delle pattuglie sul territorio. Parallelamente, gli operatori di polizia verrebbero dotati di sistemi di riconoscimento facciale da utilizzare in modo mirato e selettivo durante i controlli, aumentando l'efficacia dell'identificazione. L'implementazione su scala nazionale permetterebbe di razionalizzare i pattugliamenti fisici, rendendo l'intervento delle forze dell'ordine più rapido, mirato e tecnologicamente avanzato.
Punteggio
3
Posizione in classifica
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