PREVIDENZA COMPLEMENTARE: Proposta di incremento del limite di deducibilità dei versamenti
di Danieel Moltini
13 aprile 2026
Tema
La previdenza complementare rappresenta un pilastro strategico del sistema pensionistico italiano, chiamato a integrare prestazioni pubbliche strutturalmente in riduzione a causa dell’evoluzione demografica, dell’allungamento della vita media e dell’applicazione generalizzata del metodo contributivo. Il rafforzamento del secondo pilastro è quindi una leva essenziale per garantire adeguatezza pensionistica e sostenibilità di lungo periodo del sistema pubblico. In tale contesto, assume particolare rilievo la possibilità di avviare l’adesione alla previdenza complementare fin dalla giovane età, includendo figli e familiari fiscalmente a carico. L’ingresso precoce consente di beneficiare di orizzonti temporali molto lunghi di capitalizzazione, con effetti rilevanti sulla formazione del montante pensionistico e con un impatto positivo in termini di riduzione del futuro carico previdenziale sullo Stato. L’attuale limite annuo di deducibilità fiscale dei contributi alla previdenza complementare, oggi pari a 5.300 euro, risulta tuttavia non più adeguato. Tale soglia, introdotta nel 2000 e oggetto di un recente marginale adeguamento nominale, non riflette l’evoluzione del reddito, del costo della vita né il ruolo sempre più centrale attribuito alla previdenza integrativa nel sistema pensionistico complessivo. La criticità è ulteriormente accentuata dal fatto che nel limite di deducibilità confluiscono tutti i contributi (datore di lavoro, lavoratore e versamenti volontari), con la conseguenza che lo spazio disponibile per contribuzioni a favore dei figli o familiari fiscalmente a carico risulta spesso nullo o residuale. Di fatto: Il plafond è assorbito dai contributi obbligati, impedendo versamenti significativi a favore dei figli. PROBLEMA • Limite di deducibilità storicamente datato (2000) e non adeguato all’attuale contesto economico • Il plafond è assorbito dai contributi obbligati, impedendo versamenti significativi a favore dei figli • Incentivo fiscale insufficiente per promuovere la previdenza delle nuove generazioni
Soluzione
PROPOSTA • Innalzare il limite complessivo di deducibilità dei contributi alla previdenza complementare a 7.000 euro e/o • Introdurre una deduzione aggiuntiva pari a 2.500 euro annui per ciascun figlio o familiare fiscalmente a carico, iscritti a forme di previdenza complementare IMPATTO ATTESO • Rafforzamento degli incentivi al risparmio previdenziale • Sostegno a politiche di welfare previdenziale da parte delle imprese • Promozione di una pianificazione previdenziale intergenerazionale • Contributo strutturale alla sostenibilità del sistema pensionistico pubblico nel medio-lungo periodo
Punteggio
18
Posizione in classifica
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